AVVISO - Si comunica ai Gentili Visitatori che per il Convegno della Pastorale Giovanile dei Salesiani SABATO 29 AGOSTO 2026 Il Pio Monte della Misericordia chiuderà al pubblico alle ore 15.30 (Ultimo Biglietto ore 15.00) L'intero complesso aprirà normalmente il giorno dopo Domenica 30 Agosto 2026 dalle ore 9.00 alle ore 14.30. Ci scusiamo per il disagio.
 

Dipinti Archivi - Pio Monte Della Misericordia

Sala del Coretto

Di grande suggestione, questa piccola sala ha una doppia apertura: dal balcone si ammira la guglia di Cosimo Fanzago dedicata a San Gennaro nel 1631, e la cupola della Cappella del Tesoro di S. Gennaro; nella parete di fronte al balcone, un armadio di legno nasconde un coretto-matroneo, che si affaccia sulla Cappella, realizzato per

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Sala del Governo

La sala è la testimonianza del continuo impegno dell’Istituzione: come da statuto del 1603 tutti i venerdì i sette Governatori siedono attorno a questo tavolo per decidere sulle attività da attuare. La poltrona in rosso sottolinea la carica e il posto del Soprintendente. Il Segretario Generale siede con loro per stendere il verbale della seduta.

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Liberazione di San Pietro
Giovan Battista Caracciolo detto “Battistello”, 1615

Il soggetto richiama l’opera di Liberare i carcerati, attività praticata dall’Ente per la scarcerazione dei detenuti per morosità nel pagamento delle tasse, a causa di condizione di povertà.Primo grande seguace Caravaggesco, Battistello immerge le figure nella più cupa ambientazione: l’angelo prende per mano l’apostolo incredulo e lo accompagna fuori dal carcere mentre i soldati, in basso,

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San Pietro che resuscita Tabithà
Fabrizio Santafede, 1611

Il dipinto narra l’episodio in cui l’Apostolo Pietro resuscita la caritatevole donna, e allude alle opere di dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati e vestire gli ignudi,concetti inseriti nello Statuto del Pio Monte della Misericordi, e compendiati nell’unica voce di soccorrere i poveri vergognosi. Santafede, principale esponente dell’arte tardo manieristica a Napoli, caratterizzata dalla presenza della

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Le opere della Misericordia
Michelangelo Merisi detto Caravaggio, 1607

L’enigmatico dipinto, tra i più importanti del turbolento pittore, in fuga da Roma dopo la condanna per omicidio, raffigura con grande realismo, in un intreccio di personaggi presi dalla strada, le attività di beneficenza dell’Ente, ispirate alle Opere di Misericordia corporale. E’ la  prima commissione per la decorazione della Chiesa del Monte, pagata 400 ducati.

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Pietà,
Cesare Fracanzano, 1645 ca.

Formatosi alla bottega di Ribera, Fracanzano dimostra di conoscere la pittura barocca romana e la produzione di Lanfranco e Stanzione. Di grande monumentalità e bellezza emotiva, in queste tele il pittore mantiene ancora vivi gli echi del Maestro Ribera, schiarendo però i colori e la vivacità narrativa.  

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Mattia Preti

Mattia Preti, attr., Cristo tentato da Satana, post 1656 Mattia Preti, attr., Noli me tangere, post 1656 Mattia Preti, attr., Visitazione, post 1656 Mattia Preti, attr., Cristo servito dagli Angeli, post 1656 Questo gruppo di quattro tele eseguite dal pittore Calabrese, risente del sottofondo Caravaggesco aggiornato dalla pittura Emiliana e dai ricordi veneti del Veronese.

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