Opera 5
Un grande progetto sociale perché nessuno sia ultimo

Opera 5 è un progetto sociosanitario e multi-assistenziale promosso dal Pio Monte della Misericordia e realizzato con il sostegno della Fondazione con il Sud. Ha durata triennale e insiste nell’area metropolitana di Napoli. Nasce dall’esigenza di potenziare e supportare realtà già esistenti sul territorio napoletano e già impegnate da anni nel sostegno polivalente delle fasce deboli della società: disabili, senza dimora, persone in stato di grave povertà, minori con gravi patologie deprivati di strumenti economici o affettivi, famiglie in difficoltà. Con una donazione, puoi fare la differenza!

Il progetto Opera5 ha come obiettivo migliorare la qualità della vita di queste persone, il suo nome richiama, infatti, la quinta opera della misericordia: curare gli ammalati, proprio come affrescato dal capolavoro di Caravaggio custodito nella Cappella seicentesca del Pio Monte della Misericordia di Napoli.

La raccolta fondi promossa da Opera 5 sarà destinata a rendere sostenibili e permanenti alcuni interventi specifici sia nell’area dell’assistenza sanitaria che in quella sociale.

Centro per le Famiglie

Il Centro per le Famiglie è un servizio che nasce grazie al progetto Opera 5. Ospitato nella Casa delle Arti del Pio Monte della Misericordia, vuole diventare uno spazio di accoglienza e ascolto in cui vengono affrontate le difficoltà relative all’essere genitori con un servizio di sostegno psicoeducativo e di orientamento familiare.
Attraverso il lavoro in team di psicologhe e psicoterapeute verranno creati gruppi di ascolto ed effettuate consulenze individuali. Lo scopo è quello di individuare criticità e problematiche che minacciano sia l’intera crescita funzionale della famiglia sia la realizzazione personale all’interno stesso del nucleo familiare.
Il Centro per le Famiglie vuole realizzare una CARD del TEMPO volta a finanziare azioni orientate al benessere e allo sviluppo del nucleo familiare (ad es. per conciliare tempi di vita e di lavoro, per organizzare e gestire i figli con disabilità, promuovere stili di vita salutari secondo le linee guida dell’OMS divise per fasce d’età, sostenere l’espressione di talenti e passioni individuali). Il Centro è aperto e gratuito per le famiglie della II, III e IV Municipalità del Comune di Napoli.

Associazione “La Scintilla Onlus 1989”

La Scintilla Onlus 1989 nasce nel 1989 come spazio di accoglienza per giovani con disabilità cognitive e/o con disturbi dello spettro autistico a seguito del loro percorso scolastico, periodo in cui le famiglie e i ragazzi vengono lasciati soli. La sua fondatrice Annamaria, mamma di Aldo, simbolo dell’associazione, ha fortemente lottato attraverso La Scintilla affinché Aldo, ragazzo disabile, avesse la sua indipendenza e la sua chance di felicità.

Oggi a distanza di più di 30 anni La Scintilla accoglie presso gli spazi concessi in comodato d’uso gratuito dal Pio Monte della Misericordia 20 ragazzi promuovendo percorsi di autonomia lavorativa e di vita attraverso l’apprendimento di nuove competenze e i laboratori creativi. Sette di questi XX ragazzi vivono insieme dal lunedì al venerdì, accompagnati da operatori e volontari, realizzando appieno l’idea di essere una nuova grande famiglia, alternativa a quella di origine, dove per ciascuno trovi spazio l’aspirazione ad una vita adulta.

Con il progetto Opera 5, La Scintilla si è impegnata a mettere in pratica i valori della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità attraverso azioni mirate al coinvolgimento familiare nella costruzione di un percorso di vita autonomo e alla creazione di attività che migliorano la concentrazione, l’attenzione, la memoria, la propriocezione e il controllo dei movimenti con strumenti educativi per aiutare l’integrazione nel gruppo.

La Casa di Matteo

“La Casa di Matteo” è un progetto che nasce in seno alla Cooperativa Raggio di Sole impegnata da oltre 15 anni ad indirizzare persone che vivono difficoltà di diversa natura verso percorsi socioriabilitativi, che hanno come filo conduttore l’obiettivo di migliorare la loro qualità della vita. Il progetto nasce da un vissuto vero: Matteo è un bambino che alla sua nascita viene abbandonato. Dopo poco la sua adozione gli viene diagnosticato un cancro che gli sarà fatale. Da questa terribile esperienza, si istituisce la comunità sociosanitaria “La Casa di Matteo” impegnata oggi a garantire, attraverso due residenze, una continuità assistenziale a bambini con gravi patologie che causano disabilità severa e che presentano bisogni complessi di tipo sanitario, prendendosi cura anche dei loro bisogni educativi. L’ aspetto che rende questo progetto unico in tutto il Sud Italia è il sostegno emotivo e affettivo che si affianca alle cure mediche di una equipe multidisciplinare formata da infermieri ed educatori specializzati.
Quello che “La Casa di Matteo” porta avanti con Opera 5, attraverso la residenza di Bacoli, è un ambizioso progetto di accoglienza e presa in carico di famiglie con a seguito bambini con patologie gravi e per questo bisognosi di supporto educativo, riabilitativo e sanitario, anche urgente.

Fondazione Massimo Leone onlus

La Fondazione “Massimo Leone” onlus (FML), costituita nel 1994, fornisce una risposta concreta al problema dei Senza Dimora nell’ambito della Regione Campania. Segue, attraverso l’erogazione di determinati servizi, persone che si trovano a vivere in uno stato di marginalità sociale a seguito di una serie di eventi stressanti che hanno provocato anche la perdita di una propria dimensione abitativa.
Tra questi servizi c’è il centro di assistenza sanitaria ambulatoriale che accoglie e cura persone senza dimora o in stato di grave povertà offrendo gratuitamente visite specialistiche. L’ambulatorio non si occupa solo delle cure urgenti, vuole infatti essere un luogo di indirizzo e ricerca sulla salute fisica e psichica dei senza dimora con l’obiettivo di riuscire a monitorare e curare le patologie croniche o frequenti. In questo modo svolge una funzione di osservazione sanitaria e di sensibilizzazione attraverso campagne di prevenzione.
Di prossima apertura è una nuova sede ambulatoriale, ottenuta grazie all’aiuto di tanti enti e progetti territoriali, tra cui Opera 5.
Per rendere funzionale al meglio il nuovo centro sanitario occorrerebbero ancora alcune attrezzature specialistiche.