Quadreria

Sala del Coretto

Di grande suggestione, questa piccola sala ha una doppia apertura: dal balcone si ammira la guglia di Cosimo Fanzago dedicata a San Gennaro nel 1631, e la cupola della Cappella del Tesoro di S. Gennaro; nella parete di fronte al balcone, un armadio di legno nasconde un coretto-matroneo, che si affaccia sulla Cappella, realizzato per

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Sala del Governo

La sala è la testimonianza del continuo impegno dell’Istituzione: come da statuto del 1603 tutti i venerdì i sette Governatori siedono attorno a questo tavolo per decidere sulle attività da attuare. La poltrona in rosso sottolinea la carica e il posto del Soprintendente. Il Segretario Generale siede con loro per stendere il verbale della seduta.

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Studio del Soprintendente

Il Soprintendente è il rappresentante legale dell’Istituzione ed è eletto tra i sette Governatori in carica. La figura venne introdotta nel 1843 senza abolire il potere collegiale dei sette Governatori, che insieme decidono su tutte le attività. Le tele, quasi tutte seicentesche, la scrivania, le due librerie in legno intagliato che contengono volumi antichi, rendono

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Veduta di Villa Borghese
Giovan Battista Bassi, 1817

Bassi, emiliano d’origine, fu attivo a Roma nella prima metà dell’Ottocento. Amico di Canova e Camuccini, si accostò alla pittura straniera dipingendo vedute ideali ed estetizzanti. Il paesaggio arioso e definito è qui protagonista: le piccole scene di vita quotidiana passano in secondo piano rispetto all’attenta veduta, luminosa e chiara, resa nei particolari delle piante,

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Veduta della costiera amalfitana
Antoon Sminck Pitloo, 1820 circa

Antoon Sminck Pitloo, Veduta della costiera amalfitana, 1820 circa Splendido esempio realizzato dal pittore olandese, con la difficile tecnica dell’acquerello. Pitloo inaugura ai primi dell’800 la grande stagione del paesaggismo a Napoli, e diede vita, alla celeberrima Scuola di Posillipo, che avrà tra i suoi maggiori esponenti l’allievo Giacinto Gigante.

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Incontro di Giacobbe con Rachele
Luca Giordano, 1652 circa

Opera intorno agli anni ’50 del XVII secolo, prima dell’ingresso di Luca Giordano, alla bottega di Ribera. Consiste in una pura esercitazione sui grandi temi veneziani del ‘500, studiati, probabilmente, dalle tele che il padre del pittore mercanteggiava; i risultati, quasi da falsario del tempo, spiegano l’ingiusta accusa fatta al Giordano di appropriarsi con molta

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Il giuramento di Bruto davanti al corpo di Lucrezia,
Domenico Corvi, post 1788

La scena rappresenta l´episodio romano del giuramento di Bruto sul corpo di Lucrezia, morta suicida per sottrarsi al disonore della violenza subita da Sesto, figlio di Tarquinio il Superbo. Sulla scia di David e del suo Giuramento degli Orazi, Corvi organizza la scena con l´esaltazione della storia esemplare romana, come consueto per la pittura neoclassica

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Sant’Agnese – Sant’Apollonia
Massimo Stanzione

Massimo Stanzione, Sant’Agnese, 1640 circa Massimo Stanzione, Sant’Apollonia, 1640 circa La coppia, in origine, faceva parte di un gruppo di quattro donne elette Sante, a mezzo busto, tema molto caro a questo pittore che addolcisce il Caravaggismo mediante l’espressione sentimentale dei personaggi, offrendo un’immagine popolare e quasi sensuale delle due Sante.Sono immagini del martirio che

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