Dipinti Archivi - Pagina 2 di 4 - Pio Monte Della Misericordia

Sant’Agnese – Sant’Apollonia
Massimo Stanzione

Massimo Stanzione, Sant’Agnese, 1640 circa Massimo Stanzione, Sant’Apollonia, 1640 circa La coppia, in origine, faceva parte di un gruppo di quattro donne elette Sante, a mezzo busto, tema molto caro a questo pittore che addolcisce il Caravaggismo mediante l’espressione sentimentale dei personaggi, offrendo un’immagine popolare e quasi sensuale delle due Sante.Sono immagini del martirio che

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Il giuramento di Bruto davanti al corpo di Lucrezia,
Domenico Corvi, post 1788

La scena rappresenta l´episodio romano del giuramento di Bruto sul corpo di Lucrezia, morta suicida per sottrarsi al disonore della violenza subita da Sesto, figlio di Tarquinio il Superbo. Sulla scia di David e del suo Giuramento degli Orazi, Corvi organizza la scena con l´esaltazione della storia esemplare romana, come consueto per la pittura neoclassica

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Incontro di Giacobbe con Rachele
Luca Giordano, 1652 circa

Opera intorno agli anni ’50 del XVII secolo, prima dell’ingresso di Luca Giordano, alla bottega di Ribera. Consiste in una pura esercitazione sui grandi temi veneziani del ‘500, studiati, probabilmente, dalle tele che il padre del pittore mercanteggiava; i risultati, quasi da falsario del tempo, spiegano l’ingiusta accusa fatta al Giordano di appropriarsi con molta

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Veduta di Villa Borghese
Giovan Battista Bassi, 1817

Bassi, emiliano d’origine, fu attivo a Roma nella prima metà dell’Ottocento. Amico di Canova e Camuccini, si accostò alla pittura straniera dipingendo vedute ideali ed estetizzanti. Il paesaggio arioso e definito è qui protagonista: le piccole scene di vita quotidiana passano in secondo piano rispetto all’attenta veduta, luminosa e chiara, resa nei particolari delle piante,

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Incredulità di San Tommaso
Dirk van Baburen, 1617-20

Van Baburen, olandese attivo a Roma ai primi del Seicento, come altri artisti stranieri assorbe pienamente la lezione e il tema Caravaggesco, adattandoli ai suoi personali mezzi espressivi: il dipinto, infatti, si caratterizza per l’accentuata gestualità dei personaggi e i violenti colori sulle superfici dilatate.

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Studio del Soprintendente

Il Soprintendente è il rappresentante legale dell’Istituzione ed è eletto tra i sette Governatori in carica. La figura venne introdotta nel 1843 senza abolire il potere collegiale dei sette Governatori, che insieme decidono su tutte le attività. Le tele, quasi tutte seicentesche, la scrivania, le due librerie in legno intagliato che contengono volumi antichi, rendono

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L’Aurora e Titone
Francesco De Mura, 1763-1768

Francesco De Mura L’Aurora e Titone, 1763-1768 L’Aurora e Titone, 1763-1768 Studi preparatori, in due varianti con sottili differenze, per gli affreschi, perduti, eseguiti in una delle stanze da letto di Maria Carolina d’Austria e Ferdinando IV di Borbone nel Palazzo Reale di Napoli. Le composizioni mostrano, nei colori chiari e nelle figure prive di

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Gloria dei Principi di Borbone
Francesco De Mura

Francesco De Mura, – Gloria dei Principi di Borbone (con tempietto), 1775 – Gloria dei Principi di Borbone (con obelisco), 1775 Bozzetti per l’affresco ad olio che il pittore realizza nella maestosa sala del Corpo Diplomatico di Palazzo Reale a Napoli rappresentanti le allegorie delle virtù di Carlo di Borbone e di Maria Amalia di Sassonia. Le

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Ritratto equestre di Carlo di Tocco
Agostino Beltrano 1648 ca. (attribuito)

Grande e maestoso, il ritratto di un esponente della famiglia di Tocco,  attribuito a Beltrano è tra i pochi esempi seicenteschi a Napoli di ritrattistica ufficiale eseguito sui grandi esempi spagnoli. Il personaggio, dalla posa fiera e impostata, cavalca al trotto; pompose e brillanti spiccano le piume rosse del cappello, che riprendono la gualdrappa e

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Riposo in Egitto
Francesco De Mura, 1751 ca.

Tra le opere più sentimentali della vasta produzione pittorica di De Mura, il dipinto illustra la Sacra famiglia che si riposa durante la fuga in Egitto. La scena, quasi bucolica, si concentra solo su di un lato della composizione dove si raccolgono le tre figure, che con un gioco di sguardi relazionano tra loro. L’ambientazione,

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