8) Luca Giordano
Nato a Napoli nel 1634, morto a Napoli nel 1705Deposizione di Cristo nel Sepolcro

olio su tela, 300 x 204 cm

La grande tela con la Sepoltura di Cristo, pagata 200 ducati, raffigura l’opera di Misericordia Seppellire i Morti, attività molto praticata fin dalla nascita del Pio Monte. Nella Napoli popolosa e difficile degli inizi del ‘600 tra le tante emergenze sociali e sanitarie c’era l’abbandono dei cadaveri in strada; scriveva a quel tempo padre Michele Scaduto, denunciando il degrado delle carceri del  Tribunale della Vicaria: “Morivano nelle carceri molti poveri di disagio et mal patimento: et subito ch’alcuno spirava, non solamente non vi si trovava chi li serrasse gli occhi, ma allo stesso tempo lo spogliavano ignudo, et in questo modo lo rivolgevano in una manta vecchia facendolo cavar fuori dalle carceri, et ivi era riposto sopra il poggio di una scala pubblica del Tribunale in sin ch’erano levati dalla parrocchia per interrarsi”; pertanto, in assenza ancora di cimiteri pubblici, che verranno realizzati un secolo e mezzo più tardi, le parrocchie, le confraternite, tra cui il Pio Monte della Misericordia, erano le uniche realtà che si occupavano di dare degna sepoltura ai corpi e far celebrare messe in suffragio alle anime abbandonate.

La Deposizione è firmata e datata: Jordanus Fecit. 1671. Fu commissionata dai Governatori del Pio Monte in sostituzione del dipinto di Giovanni Baglione. La tela di questi, si legge in un documento, “non essendo riuscito di molta soddisfazione”, si preferiva sostituirla con un’altra affidata a Luca Giordano, pittore “meglio stimato in questi tempi”.

La scena è immersa in una luce dorata; al centro la figura abbandonata di Cristo, dal colore della pelle più livida, è sorretta per le spalle e per le gambe da Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo, i quali, come descritto nei vangeli, si occuparono di deporre Gesù dalla Croce per riporlo nel sepolcro. In basso a sinistra, la Maddalena piangente, raffigurata di profilo, con lunghi capelli dorati e mossi avvolge in un abbraccio i piedi di Cristo. Dietro di lei la Madonna addolorata, anche lei riprodotta di profilo indossa un lungo mantello blu, si sporge verso Gesù accompagnata dalle altre donne. In alto e a sinistra una schiera di angeli e cherubini biondi protegge la scena, inviando un intenso fascio di luce sulle figure. Nella rappresentazione non mancano particolari naturalistici realizzati con grande effetto realistico come le ferite sui piedi di Cristo e i simboli della passione alla base del dipinto con la corona di spine, i chiodi e il martello.

La gamma cromatica dorata, i colpi di luce e l’intensa partecipazione emotiva fanno del dipinto un capolavoro della produzione del pittore che nel 1671 a trentasette anni è all’apice del successo.